Sotto pressione.
Hai mai misurato la pressione? Ecco alcune cose utili.
Credo che misurare la pressione arteriosa sia una delle attività più importanti e al contempo meno diffuse che ci siano. A dirlo non sono io, ma i dati.
Quando si parla di pressione alta, vale la regola delle "metà" .
Circa la metà degli adulti soffre di pressione alta.
Circa la metà delle persone affette da ipertensione non riceve una diagnosi.
Circa la metà dei pazienti diagnosticati non viene curata.
Circa la metà di coloro che vengono curati non vengono curati adeguatamente.

E così oggi parliamo di pressione sanguigna. Quella che misuriamo con quei bracciali che si gonfiano e mettiamo al braccio o al polso (in realtà si può misurare anche in altre zone, ma ne parleremo in futuro). Cos’è la pressione? è la forza che deve esercitare il cuore per far scorrere il sangue e dunque vincere le resistenze, ma di che resistenze parliamo? principalmente dalla resistenza che esercitano le pareti dei vasi (immagina un tubicino piccolo piccolo nel quale far passare tanta acqua, quanto sarà sotto pressione? molto. Ora immagina che quel tubo si allarghi, e la quantità di acqua rimanga uguale, cosa accade? Che la pressione diminuisce).
Ecco, quello che abbiamo appena descritto è il principio di vasocostrizione e vasodilatazione e ci spiega perché spesso in estate col caldo ci troviamo la pressione sotto i piedi: i vasi si dilatano e il sangue ha molto più spazio in cui circolare, quindi la pressione diminuisce. E allo stesso modo quando arriva l’inverno, le temperature scendono e i vasi reagiscono al freddo contraendosi, questo fa salire la pressione.
Quando misuriamo la pressione abbiamo due valori, la massima e la minima (e si comunicano in quest’ordine. Non è corretto dire ho 60-120, ma è corretto dare prima la massima e poi la minima). La massima indica la pressione durante la fase di contrazione del cuore, la minima invece ci dice la pressione durante la fase di rilassamento cardiaco. Questo ci aiuta a capire che quando abbiamo la massima alta, verosimilmente significa che il cuore si sta sforzando a spingere il sangue in circolo. Quando è la minima ad essere alta significa che c’è una resistenza da parte dei vasi durante la fase di rilassamento del cuore. E questo può aiutare il nostro medico a capire cosa non va.
Qual è la pressione normale? È inferiore a 120-80. A questi valori ci possono essere delle eccezioni individuali che non discuteremo qui. Quello che ci interessa sapere è che la pressione è un killer silenzioso. Avere 150-95 non farà danni in un pomeriggio, ma negli anni aumenta il rischio di malattie del cuore, ictus e malattie renali in maniera importante. E il problema è che questi livelli di pressione sono spesso asintomatici, quindi, se non la misuri, non scopri di averla alta.
E se non sappiamo di averla alta cosa succede? Che non la sistemiamo. Ecco perché può essere utile (non costa nulla e non comporta alcun rischio) fare un diario della pressione sanguigna, non misurandola a caso, ma ogni giorno mattina e sera, in condizioni di riposo. Generalmente si consiglia di misurarla 3 volte a distanza di qualche minuto facendo una media dei risultati. A quel punto se notiamo che la nostra pressione non è normale ci rivolgiamo al medico.
Intervenire in fase precoce sull’ipertensione è uno dei migliori strumenti per fare prevenzione: in moltissimi casi la pressione può beneficiare di piccoli cambiamenti di stile di vita che possono fare la differenza e portare a livelli normali senza usare i farmaci. In altri causi serviranno dei farmaci. In altri casi bisognerà individuare la causa dell’ipertensione e trattarla. Ovviamente non siamo qui per curarci da soli, quindi i trattamenti li lasciamo ai medici, ma il bel messaggio da portare a casa è che la diagnosi precoce e uno stile di vita sano possono fare la differenza.
E quello che possiamo fare da subito è misurarla.
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P.S.2 ovviamente conoscere la pressione non è utile solo a te, parlane con i tuoi familiari e amici!
Alla prossima domenica,
Gianluca


